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Recensioni di carta

Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir

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Alcune informazioni

  • Prezzo: 8,99 € e-book | 16,05 € copertina rigida
  • Lunghezza: 403 pagine
  • Data di pubblicazione: 8 ottobre 2015, Casa Editrice Nord
  • Genere: fantasy

Lista libri

  • Il dominio del fuoco
  • Una fiamma nella notte
  • Un assassino alle porte
  • Inedito in itala (A Sky Beyond the Storm)
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Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir

La mia recensione

Ricordo ancora l’emozione che provai quando aprii quel pacco contenente questo meraviglioso libro. Non vedevo l’ora di averlo fra le mani e iniziare a sfogliarlo per entrare nel fantasioso universo costruito da Sabaa Tahir.

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Adoro i libri fantasy che contengono la mappa del mondo nel quale ci ritroveremo. Mi fa vivere ancora più in modo immersivo la lettura. Non che la scrittrice non sia all’altezza di farvi vivere il racconto, anzi… Ritengo che la scrittura di Sabaa Tahir sia molto profonda e ricca di contenuto, di dettagli e di particolari. Lei ha avuto la capacità di descrive ogni cosa con sentimento ed intensità. Ragion per cui non avrebbe potuto essere da meno in quanto l’intera storia è intrisa di intense emozioni come dolore e prodezza.

Ci troviamo in una terra devastata e ricostruita nella sofferenza e nella crudeltà. Una terra che i più grandi disprezzano silenziosamente e vivono nel ricordo di un tempo passato, in cui erano liberi e non schiavi, in cui regnava prosperità e cultura e non soprusi e violenza. I più piccoli invece conoscono solo la realtà di schiavitù nella quale sono costretti a vivere e passano le loro giornate ad ascoltare racconti sul loro vecchio popolo, ormai sconfitto e dominato dalla tirannia dell’Impero, il regno conquistatore del popolo Dotto. Purtroppo i Dotti sono trattati allo stregua degli animali e li è proibito di imparare a leggere e scrivere, addirittura anche solo una frase fuori posto può permettere all’Impero di giustiziarli.

Questa è la vita di Laia: una giovane ragazza del popolo Dotto che è disposta a tutto per continuare a vivere il quel mondo ostile, anche tenere nascosto ciò che la fa sentire viva come la passione per i libri e l’affetto per la sua famiglia. Laia è fin troppo consapevole di cosa significa soffrire per mano dell’Impero, la nazione che ha sconfitto il popolo Dotto. Sfortunatamente i suoi genitori hanno lottato per la libertà, ma sfidare apertamente l’impero è costata loro la vita. A Laia non è rimasto altro che abnegare se stessa per sopravvivere, ma lo fa con grande dignità e coraggio, soprattutto spinta dai motivi più nobili: per amore di suo fratello Darin e per i suoi nonni, l’unica vera famiglia a lei rimasta.

Sei ricca, Laia. Sei ricca di vita e mistero e forza e spirito. Sei nei nostri sogni. Arderai, perché tu sei brace sotto la cenere. Questo è il tuo destino. 

laia di serra, il dominio del fuoco

Nel libro però non conoscerete solo la vita di Laia, ma assaporerete la storia anche da un altro punto di vista: quello di Elias Veturius.

Elias è ritenuto da tutti il ragazzo più fortunato dell’intera Accademia. È un ragazzo forte, abile in combattimento e coraggioso e riconosciuto da tutti come un guerriero formidabile. Soprattutto è Helene, la sua migliore amica che lo conosce da ben 14 anni, che crede in lui e nelle sue capacità ed è estremamente convinta che Elias farà grandi cose per servire magistralmente l’Impero. Ma Helene non è la sola, anche l’Impero si aspetta grandi cose da Elias, nel cui sangue scorre già la vena di condottiero. La madre di Elias è la comandante dell’Accademia, una donna tutta d’un pezzo, spietata e malvagia tanto da non risparmiare nemmeno al suo unico figlio il duro ed estenuante addestramento che sono costretti ad affrontare i cadetti all’Accademia per diventare poi guardie scelte.

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Ma Elias non è come gli altri ragazzi, leali all’Impero e accecati dai valori di quest’ultimo. Più Elias si avvicina a terminare il suo percorso accademico, più comprende che i principi su cui poggia l’Impero non sono così nobili e limpidi. Qualcosa di maligno si nasconde dietro la Maschera dell’Impero stesso.

E quando parlo di maschera non mi riferisco solo ad un uso metaforico. I guerrieri imperiali hanno realmente una maschera che si lega alla loro pelle, nascondendo il loro volto, diventando a tutti gli effetti fredde e spietate macchine da guerra.

Elias è travagliato dai dubbi e dalle incertezze: vuole davvero diventare la spada con la quale l’Impero si servirà per colpire e sottomettere altri popoli oppure troverà il coraggio di reagire e di togliere quella Maschera la quale sarà destinato a portare a vita?

Tu sei brace sotto la cenere, Elias Veturius. T’infiammerai e brucerai, distruggerai e devasterai. Non puoi cambiare la tua sorte. Non puoi fermarla.»

elias veturius, il dominio del fuoco

Ma non finisce qui… Un giorno qualcosa di terribile accade alla vita di Laia, qualcosa che la renderà vulnerabile. Darin, l’unico componente della sua famiglia rimasto in vita, viene catturato per aver tramato contro l’Impero provando a costruire delle armi speciali.

Perdendo suo fratello Laia ha perso tutto: la gioia, la speranza e la volontà di voler continuare a sopravvivere in quel mondo. Leggendo la sua storia ho provato tanta pena per ciò che deve subire. Ho toccato con mano cosa significa essere schiavi e trattati senza diritti e umanità. Ma è proprio in questa circostanza che Laia trova la forza di reagire: immaginando spesso le parole del fratello nella sua mente si fa forza combattendo la sua paura. Il suo amore per Darin, il pensiero di rivederlo spinge Laia a fare le azioni più impensabili e temerarie, rischiando la sua vita per salvarlo. Mi ha emozionato durante il racconto percepire l’affetto che prova.

Per lui, Laia sarà disposta a tutto, anche a chiedere aiuto alle persone di cui non si sarebbe mai fidata a questo mondo. Un gruppo di persone si muove nell’ombra cercando di lottare per i Dotti e provare a riportare quella tanto agognata e lontana libertà. Il gruppo di ribelli è una leggenda tra il popolo Dotto. Ma Laia deve trovare suo fratello, ragion per cui intraprenderà un lungo viaggio tra le vie sotterranee della città alla ricerca dell’accampamento dei ribelli.

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Riuscirà Laia a trovare i ribelli? Ma soprattutto, loro troveranno la soluzione a ciò che tanto la preoccupa?

Purtroppo i ribelli non si riveleranno magnanimi come lei aveva creduto e dovrà dare anche lei qualcosa a loro in cambio della libertà di suo fratello Darin: Loro saranno disposti a liberare Darin solo nel caso in cui lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia. La spia della comandante, la donna più spietata conosciuta nell’Impero. una sfida ardua per Laia, un incarico molto pericoloso, quasi impossibile.

Questo è forse l’aspetto del libro che mi è piaciuto di più. Assisterete al repentino cambiamento di Laia. Come un bruco si trasforma in una bellissima farfalla anche Laia farà la sua metamorfosi: da ragazza debole e vulnerabile diventerà una ragazza determinata e impavida, colmata da una forza che è sempre stata celata in lei, ereditata dalla sua famiglia. Tra il dolore, le minacce e le brutalità inflitte Laia riuscirà a combattere con una forza che le è sempre appartenuta. Una forza potente come il fuoco e che riesce a darle la volontà di agire, di osare e di rischiare ogni cosa.

Izzat. È rei antico, la lingua parlata dai dotti prima che i marziali li invadessero e obbligassero tutti quanti a parlare serrano. Il termine Izzat vuol dire molte cose. Forza, onore, orgoglio. Ma, nel secolo scorso, ha assunto un significato specifico: libertà

il dominio del fuoco

È difficile esprimere quanto questo libro mi sia piaciuto. Ritengo che ogni personaggio ha colpito il mio cuore. Sicuramente Laia è la mia preferita in questo primo libro della saga per la crescita personale che ha sostenuto e per le sue profonde qualità. Elias Veturius l’ho adorato per la sua sensibilità e mi ha ricordato quanto è importante far valere i propri pensieri e motivazioni per essere davvero liberi e felici. Dovrei spendere una parola per tutti i personaggi presentati in questo primo libro, sia i buoni che i cattivi, perché tutti hanno una caratteristica che mi ha meravigliato. La scrittrice ha costruito la storia di Laia e Elias in modo sinuoso, la loro storia si intreccerà lentamente e non vedrete l’ora di passare da un punto di vista all’altro del protagonista.

Per me leggere questo libro ha significato molto. È un libro veramente intenso fino all’ultima pagina con alcune scene che vi faranno comprendere come gli schiavi fossero trattati all’epoca (nulla di troppo forte o esagerato). Posso davvero confermarvi che se sceglierete di leggerlo non ve ne pentirete e che, da parte mia, sono riuscita realmente a vivere questo libro.

È come se avessi assaporato sulla mia pelle il dolore delle ferite di Laia, è come se avessi sentito l’odore di terra bruciata mentre Elias si allenava nell’Accademia ed è come se avessi visto brillare gli occhi di Laia di un fuoco ardente quando in lei si è accesa una speranza. La speranza che da tempo i Dotti aspettavano per cui i suoi genitori hanno sacrificato la loro vita. La speranza di essere liberi. E forse, finalmente da tempi immemori, i Dotti riusciranno a gridare la parola: “Libertà“.


La mia valutazione

La melodia di questo libro è:

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5 note

Un libro carico di sentimenti, vero e travolgente fino all’ultima pagina

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