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Cosa sono i libri distopici?

un mondo nel genere distopico. scopri cosa sono i libri distopici.
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Cos’è la distopia?

Perché nascono i romanzi distopici?

Distopia vs Fantasy

Migliori libri distopici da leggere


Tra i generi letterari che più preferisco, sicuramente rientrano i romanzi distopici. Fin da subito li ho adorati e per sempre li amerò, perché riescono a lasciare nel mio cuore sentimenti profondi difficili da dimenticare. 

Capisco però che non tutti conoscono questo genere e il vero significato del termine Distopia, ecco perché in questo articolo spiegherò in modo semplice:

  • Cos’è la distopia;
  • Perché nascono i libri distopici;
  • Che differenze ci sono con le letture fantasy;
  • Quali libri non possono mancare nella vostra collezione. 

Cos’è la distopia?

L’espressione distopia può essere meglio compresa analizzando l’etimologia della parola opposta utopia.

Il termine utopia deriva dalla parola greca outopia (costituita dal prefisso ou (οὐ), “non”, e dalla parola topos (τόπος), ”luogo”, con l’aggiunta del suffisso –ia (ία)); 

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Quest’ultimo identifica, dunque, un non-luogo socialmente perfetto e paradisiaco, reale o metaforico. A questo proposito si ricorda il romanzo Utopia di Thomas More pubblicato nel 1516, nel quale descrive un’immaginaria isola-regno dotata di una società e un sistema politico ideale, battezzandola Utopia. Utopia è quindi, letteralmente un “luogo felice inesistente”.

Questo ci aiuta a definire il termine che ci interessa, ossia la distopia.

Il termine distopia è composto dai termini del greco antico “δυς-” (dys) = “cattivo”, un prefisso che aggiunge il concetto altamente negativo di contrarietà, difficoltà, erroneità, dubbiezza, e “τόπος” (topos) = “luogo”.

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Principalmente per distopia (o antiutopia, o pseudoutopia) si intende una società che è la peggiore possibile, indesiderabile e aberrante sotto tutti i punti di vista. La società distopica rappresenta una realtà fittizia nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici. Il termine distopia nasce nel 1868 ad opera del filosofo John Stuart Mill.

L’ambientazione del romanzo distopico è sostanzialmente un lontano futuro, o un presente che si è evoluto in modo diverso e peggiore da quello reale, nel quale la distruzione del vivere civile ha raggiunto la sua massima degradazione, dovuta a catastrofi globali, per lo più causati dall’uomo.

Le principali caratteristiche delle società distopiche sono:

  • La povertà di massa;
  • Lo squallore;
  • La sofferenza;
  • L’oppressione;
  • La mancanza di libertà.

Alcuni caratteri della società distopica sono ancora moderni, ossia possono essere riscontrati anche nella nostra società e tra questi troviamo:

  • Aspetti negativi del sistema industriale;
  • Propaganda come sistema di controllo e di influenza della massa;
  • Conformismo;
  • Dipendenza dalla tecnologia;
  • Tecnologia e mezzi per comunicare come elementi che hanno portato il declino del linguaggio e dell’uso tradizionale della scrittura.

Perché nascono i romanzi distopici?

Già nel primo Novecento si svilupparono narrazioni fantapolitiche e antitotalitarie, ma i romanzi di genere distopico comparvero nell’Europa del Primo e del Secondo Dopoguerra. 

Questo periodo era caratterizzato da un profondo pessimismo, segno di una crisi di valori che colpì la fiducia della borghesia e degli intellettuali e fu segnato soprattutto dall’avvento del totalitarismo.

Spesso in questa tipologia di libri è presente un elemento perturbante, solitamente il protagonista, che improvvisamente prende coscienza della perversione della realtà che lo circonda e cerca un modo per uscirne o per rovesciare il sistema.

Il romanzo distopico nasce, dunque, come un terribile ed efficace atto d’accusa nei confronti della pretesa totalitaria di voler piegare la realtà e le persone ad un fine superiore.

Distopia vs Fantasy

La principale differenza tra il genere distopico e quello fantasy è che in quest’ultimo entrano in gioco fenomeni magici e soprannaturali. L’ambientazione è quindi un mondo immaginario dove esiste la magia diversamente dal genere distopico dove la storia è ambientata in un futuro distorto e corrotto, negativo e soffocante per i protagonisti.

Un ulteriore differenza che emerge nel romanzo distopico è quella legata al valore della libertà. Attraverso la lettura di diversi libri, ho potuto comprendere che la libertà è l’elemento fondamentale nella vita dell’uomo e rappresenta il primo aspetto che viene eliminato nel processo di costruzione di una realtà degenerata.

Nella maggior parte dei libri distopici, il protagonista prende coscienza della realtà che lo circonda e cerca di estraniarsi dai meccanismi del sistema e mantenere la sua indipendenza, poiché vuole essere libero di essere se stesso.

Nella società distopica, come è stato possibile percepire, la libertà individuale è totalmente eliminata. Purtroppo nella società odierna esistono alcuni meccanismi, quali conformismo o influenza dei mezzi di comunicazione, che in modo velato la sottraggono giorno dopo giorno, senza che sia possibile accorgersene.

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Grazie alla lettura dei libri distopici ho imparato che è molto importante, soprattutto oggi, mantenere il proprio senso critico ed essere sempre pronti a smascherare ciò che la società nasconde, non lasciarsi offuscare solo dalle apparenze, che possono ingannare, e quindi di avere la forza di scegliere con la nostra testa chi vogliamo essere.

Migliori libri distopici da leggere

1984 di George Orwell 

Editore: Mondadori 

Prezzo: 7,99 € e-book | 11,40 € copertina flessibile

Lunghezza: 339 pagine 

1984 di George Orwell può essere considerato l’emblema del genere distopico. Il romanzo, pubblicato nel 1948, descrive una società squallida e tecnologica nella quale l’istinto e l’intelligenza umana sono totalmente controllati da un’entità crudele e oppressiva, “Big brother”.

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1994 di George Orwell

Arancia Meccanica di Anthony Burgess

Editore: Einaudi, 2° edizione 

Prezzo: 11,40 € copertina flessibile

Lunghezza: 240 pagine 

Arancia Meccanica, pubblicato nel 1962, è ambientato in una futuristica città inglese, nella quale il protagonista Alex è considerato un delinquente e un rapinatore che commette atroci crimini insieme alla sua banda. La società in cui vive, cercando di porre rimedio alla violenza, sottopone il protagonista a un percorso di rieducazione mentale che lo trasforma piano piano a non essere più se stesso. Il tema principale che si evince è proprio la libertà di scelta. 

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Arancia meccanica di Anthony Burgess

Hunger Games di Suzanne Collins

Editore: Mondadori

Prezzo: 10,99 € e-book | 22,80 € copertina rigida

Lunghezza: 736 pagine (include la trilogia “Hunger Games, “La ragazza di fuoco”, “Il canto della rivolta”)

La saga di Hunger Games ha letteralmente spopolato tra il pubblico giovanile diventando una delle saghe distopiche più conosciute al mondo. Inutile dire che questa trilogia non può mancare nella vostra libreria e vi assicuro non ve ne pentirete. Se avete apprezzato i film della serie sicuramente amerete ancora di più i libri. La scrittrice ha un potere strabiliante nel farvi immergere nella storia e di vivere in prima persona le avventure di Katniss e Peeta. 

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Hunger Games saga

Divergent di Veronica Roth

Editore: De Agostini 

Prezzo: 18,90 € copertina flessibile

Lunghezza: 1103 pagine (include “Divergent”, “Insurgent”, “Allegiant”, “Four”)

La saga di Divergent rimane una tra le mie preferite tra il genere distopico. Beatrice, protagonista eccezionale, forte e intraprendente dovrà fare i conti con le sue più grande paure nascondendo un segreto che può costarle la vita e non potrà far altro che prendere posizione contro la società che per così tanto tempo ha governato la sue gente con regole e schemi da seguire. Vi assicuro che anche questa serie è da custodire gelosamente. 

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Divergent, la serie completa

The Program di Suzanne Young

Editore: De Agostini 

Prezzo: 6,99 € e-book | 10,36 copertina flessibile | 20,00 € copertina rigida

Lunghezza: 400 pagine

Se siete stanchi di saghe e di trilogie, vi propongo un’ottima alternativa composta da due libri: The Program e The Treatment. La storia è ambientata in un futuro distopico, dove la società del tempo è a capo di un programma in grado di guarire gli adolescenti dalla tristezza. In questo contesto vedrete i protagonisti Sloane e James che, nonostante la società distruggerà lentamente la loro salute emotiva e psicologica, faranno l’impossibile per salvare i loro ricordi e le loro emozioni con il fine ultimo di salvaguardare il loro amore. 

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The program di Suzanne Young

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